Il finale è l’anello essenziale tra la tua coda di topo e la mosca. La sua lunghezza, il diametro e il materiale influenzano direttamente la presentazione, la discrezione e la solidità del tuo montaggio. Che tu peschi a secca, a ninfa o con streamer, scegliere bene il finale permette di sfruttare al meglio la tua attrezzatura.
La lunghezza di un finale dipende principalmente dal tipo di pesca, dalla dimensione delle mosche e dalla limpidezza dell’acqua. In linea generale:
In acque molto chiare e basse, si privilegiano spesso finali più lunghi con punte sottili per restare il più discreti possibile. Al contrario, in condizioni ventose o in grandi fiumi, un finale leggermente più corto facilita il posizionamento e il controllo della deriva.
Si distinguono principalmente due grandi famiglie: i finali conici pronti all’uso e i finali montati a partire da diversi diametri di nylon o fluorocarbon. I conici sono ideali per semplicità e polivalenza, mentre i montaggi artigianali permettono di regolare molto finemente ogni sezione.
Il nylon offre una buona elasticità, ideale per assorbire le fughe dei pesci e per la pesca a secca. Il fluorocarbon, più denso e discreto in acqua, è particolarmente apprezzato per la ninfa e la sommersa. Alternare questi materiali in funzione delle tecniche e dei percorsi migliora nettamente la qualità delle presentazioni.
La scelta del diametro della punta è un compromesso tra discrezione e resistenza. Punte sottili favoriscono le abboccate di pesci diffidenti o in acque basse, ma impongono una ferrata più precisa e un freno ben regolato. Diametri più forti sono raccomandati per:
Adattare regolarmente il diametro del finale alle condizioni del momento (portata, livello dell’acqua, luminosità) è un semplice riflesso che fa spesso la differenza.
Un finale ben mantenuto dura più a lungo e rimane affidabile. Controlla frequentemente l’assenza di nodi, schiacciamenti o abrasioni, in particolare dopo ogni pesce o incaglio. Non esitare a tagliare qualche centimetro di punta non appena il filo presenta un difetto.
Per essere pronto ad affrontare tutte le situazioni, è utile disporre di diversi finali di lunghezze e diametri differenti, già montati e riposti in modo organizzato. In questo modo guadagni tempo in pesca e puoi cambiare rapidamente configurazione in base alla tecnica o al posto da esplorare.
Che finale scegliere per la pesca a secca?
Un finale conico di lunghezza superiore alla canna, terminato con una punta sottile, è generalmente adatto. In acqua chiara, allunga la punta per aumentare la discrezione.
Quando usare il fluorocarbon invece del nylon?
Il fluorocarbon è consigliato per la ninfa, la sommersa o la pesca vicino al fondo, grazie alla migliore discrezione in acqua e alla maggiore densità.
Con quale frequenza bisogna sostituire il finale?
La parte della punta deve essere sostituita regolarmente, non appena mostra segni di usura. Il corpo conico può essere conservato più a lungo se rimane in buone condizioni.