I fili, trecciati e finali dedicati alla pesca in mare sono elementi chiave per la robustezza dei tuoi montaggi e la discrezione delle presentazioni. Che tu peschi da riva o dalla barca, la scelta del filo principale, del trecciato e del finale determina la distanza di lancio, la sensibilità e la resistenza all'abrasione.
In mare le sollecitazioni sono importanti: sale, correnti, rocce, denti dei pesci. È quindi essenziale adattare la resistenza e il tipo di materiale alla tecnica utilizzata e alle specie ricercate. Fili, trecciati e finali devono offrire il giusto compromesso tra solidità, morbidezza e discrezione.
Ogni materiale ha i suoi vantaggi. Combinare correttamente filo, trecciato e finale permette di ottimizzare le pescate tutto l'anno, dalle pesche leggere estive ai combattimenti più impegnativi in autunno o in inverno.
I finali da mare devono essere adattati ai tuoi montaggi: surfcasting, pesca a spinning, jigging o pesca a sostegno. Lunghezza, diametro e tipo di materiale si scelgono in funzione delle condizioni (vento, onda, limpidezza dell'acqua) e della stagione.
Per prolungare la durata di vita di fili, trecciati e finali, è indispensabile una manutenzione regolare. Sale e sabbia accelerano l'usura e possono indebolire anche i materiali migliori.
Che diametro di trecciato scegliere per il mare? Per le pesche leggere da riva è sufficiente un trecciato sottile. Per il surfcasting o la pesca dalla barca su pesci di taglia, è meglio optare per un diametro superiore, più resistente all'abrasione.
Che lunghezza di finale usare in mare? In media sono sufficienti 1-2 metri. In acqua molto limpida o su pesci diffidenti, un finale più lungo migliora spesso i risultati, soprattutto se in fluorocarbon.
Quando bisogna sostituire il filo o il trecciato? Non appena noti zone scolorite, sfilacciate o nodi sospetti. Una sostituzione preventiva evita rotture in lancio o in combattimento con un bel pesce.