Competizione • Pesca ai predatori
Carna’Der 2025: GiantFish sul podio del lago del Der
L’edizione 2025 della competizione Carna’Der ha confermato il suo status di appuntamento imperdibile della pesca ai predatori in Francia. Organizzata sul lago del Der, questa prova ha riunito un folto parterre di squadre venute a sfidarsi in due giornate impegnative.
Tra le prestazioni più rilevanti del weekend, quella di GiantFish, rappresentato da William e Philippe Courte, si è distinta per una notevole regolarità, coronata da un 2o posto nella classifica generale.
Una competizione di portata nazionale
Il formato del Carna’Der si basa sulla pesca con esche artificiali dalla barca, con una classifica stilata a partire dalle catture di pesci predatori. La gestione delle zone, l’adattamento alle condizioni meteo e la lettura dello specchio d’acqua sono determinanti in un evento di questo tipo.
In un contesto così competitivo, il minimo errore può costare diverse posizioni, il che valorizza ancora di più le prestazioni costruite sulla durata.
Un 2o posto costruito sulla regolarità
William e Philippe Courte hanno adottato un approccio metodico, privilegiando la costanza e la messa in sicurezza dei punti. Un’ottima prima manche ha permesso loro di posizionarsi rapidamente, prima di consolidare la classifica nella seconda giornata.
Questa strategia, combinata a una buona lettura dell’attività dei pesci, ha consentito loro di salire sul secondo gradino del podio tra oltre un centinaio di squadre iscritte.
Un approccio tecnico ben padroneggiato
Su uno specchio d’acqua tanto vasto quanto il lago del Der, il successo dipende dalla capacità di ripetere uno schema efficace. Il team GiantFish ha saputo individuare i settori produttivi e adattare le proprie scelte tecniche in funzione dell’evoluzione delle condizioni.
Questo approccio strutturato illustra perfettamente le esigenze della pesca sportiva moderna, in cui la regolarità prevale sulla ricerca del singolo exploit.
Conclusione
Il Carna’Der 2025 resterà come un’edizione particolarmente impegnativa. Il 2o posto ottenuto da William e Philippe Courte conferma la solidità del progetto GiantFish e la sua capacità di esprimersi ai massimi livelli nelle competizioni di primo piano.
